Territorio

“Non credo vi sia in Italia un vino più nobile di questo”. Parola di Luigi Veronelli.


DOCG dal 2006, prodotto nei Colli Orientali del Friuli, il Picolit ha il suo cru nei vigneti terrazzati di Savorgnano del Torre.


Un terroir e un microclima che permettono a questo straordinario vino di esprimersi al meglio, anche grazie alla forte escursione termica che ne esalta e raffina profumi e aromi.


Ad accrescere il fascino di questi luoghi, la leggenda vuole che siano stati teatro della tragica storia d’amore a cui si ispirò William Shakespeare per il suo capolavoro “Giulietta e Romeo”.

Il Picolit

Prodotto in quantità limitatissima, il Picolit è il più prezioso dei vini friulani.


Non è dato di sapere con certezza l’origine del nome, derivato con buona probabilità dal fatto che i grappoli del vitigno autoctono da cui proviene sono pochi e piccoli, con altrettanto piccoli e rari acini.


Apprezzato fin dal ’700 alle tavole reali europee, è considerato “il vino dei re, il re dei vini”.


Di straordinaria finezza, delicatamente profumato, amabile, è un grande vino da meditazione, che si presta meravigliosamente anche a inusuali abbinamenti dolce-salato, con formaggi erborinati, ad esempio, ostriche o foie gras.

L'appassimento

Picolit, un vitigno unico, che ha fatto del suo limite un pregio.


La sapienza dell’uomo ha valorizzato infatti un’eccentricità della natura, ovvero lo sviluppo stentato degli acini del Picolit, che vanno incontro ad un parziale aborto floreale.


Ne deriva un grappolo spargolo con pochi acini, piccoli sì, ma anche molto dolci.


A fare poi del Picolit un vino unico è il metodo di lavorazione, che ha come segreto l’appassimento.

L'appassimento

Le sue uve, infatti, vengono raccolte tardivamente, ai primi freddi, e lasciate appassire lentamente e in modo naturale sui graticci, in modo che ne sia concentrata al massimo la dolcezza della polpa degli acini.


La resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 55%, pari ad una resa massima di 22 ettolitri per ettaro.


Raro e prezioso, il Picolit viene infine racchiuso in bottiglie da 375 o 500 ml.

L'associazione

Aquila del Torre, Falcon, Marco Sara, Sara&Sara: queste le quattro cantine che, associandosi, hanno scelto di fare del Picolit il loro portabandiera.


Ad accomunare i giovani proprietari, il progetto condiviso di valorizzare il territorio di Savorgnano del Torre attraverso il suo prodotto più prezioso, il Picolit.


Un territorio intatto, dalla straordinaria biodiversità, punteggiato da piccoli tesori d’arte e architettura, in cui i vigneti - abbracciati da fitti boschi – sono coltivati con pratiche biologiche.

L'associazione

Viticoltura eroica è la loro, fatta di passione e impegno, artigianalità e sostenibilità.


Fra i progetti in cui sono impegnati, la sperimentazione di nuove tecniche di vinificazione del Picolit.


Perché, per loro, la tradizione si coniuga con l’innovazione.